Poesia Capitalista, Poesia2.0.

È Lyotard, nella sua opera più importante La condizione post-moderna – lettura imprescindibile per chiunque voglia comprendere la condizione del sapere e dalla cultura della contemporaneità – che ci fornisce, già nel primo capitolo, quella che potrebbe essere un'interessante chiave di lettura al nostro problema, quel problema che negli ultimi anni è andato ad acuirsi.
«Esso [il sapere] può circolare nei nuovi canali solo se si tratta di conoscenza traducibile in quantità di informazione. Se ne può trarre la previsione che tutto ciò che nell'ambito del sapere costituito non soddisfa tale condizione sarà abbandonato [...] da ciò è possibile aspettarsi una radicale esteriorizzazione del sapere rispetto al “sapiente”, qualunque sia la posizione occupata da quest'ultimo nel processo della conoscenza. L'antico principio secondo il quale l'acquisizione del sapere è inscindibile dalla formazione (bildung) dello spirito, e anche della personalità, cade e cadrà sempre più in disuso. Questo rapporto fra la conoscenza ed i suoi fornitori e utenti tende e tenderà a rivestire la forma di quello che intercorre fra la merce e i suoi produttori e consumatori, vale a dire la forma valore. Il sapere viene e verrà prodotto per essere venduto, e viene e verrà consumato per essere valorizzato in un nuovo tipo di produzione: in entrambi i casi per essere scambiato.»
 
In questa manciata di righe viene puntualmente descritta la trasformazione che si è ormai attualizzata in tutte le forme del sapere all'infuori, io credo, della filosofia continentale e della poesia. Del resto, l'incapacità della seconda di comunicare con la contemporaneità sta nel fatto che essa stessa non abbia per definizione la possibilità di esprimersi attraverso quelli che sono i codici che caratterizzano il tempo in cui viene a determinarsi, continua a leggere su Poesia2.0.

"Una parola urgente". Una piccola "rivoluzione copernicana" per Vermena.

Disclaimer.

«Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001»

Tutti i testi presenti in questo blog sono stati stesi da Francesco Terzago.